Milano fashion week: parola d’ordine contrapposizione

Milano è tornata a popolarsi di modelli, buyer, giornalisti, addetti ai lavori e  vip in occasione della settimana della moda dedicata alle collezioni maschili  per la primavera-estate 2011/12. Trentanove sfilate rivolte a un uomo creativo,  un po’ artista, che viaggia e ama vivere derogando alle regole. Via libera  dunque a capi destrutturati, giacche e pantaloni dall’effetto stropicciato,  camicie dai tagli irregolari, nuances chiare in contrasto con toni più accesi,  per uno stile dandy ma romantico. Ad aprire le danze la collezione “divorata dal  sole”, nei colori e nei tessuti, di Ermenegildo Zegna. In passerella abiti e  spezzati dalle giacche “docili”, l’inedito “jacket-set” formato da giacca e  soprabito dello stesso tessuto, doppiopetto sfoderato, polo in ciniglia e  camicie in cotone. Dsquared2 opta per pezzi facili da mixare, che si adattino a  latitudini e temperature d’ogni genere. Nelle zone più fredde via libera alla  sovrapposizione di capi, a maglioni tricot su pantaloni fermati alla caviglia  dacalzettoni, mentre nei luoghi caldi costumi e sandali colorati. Per le  situazioni più formali, giacca doppiopetto su pantaloni alla caviglia e sandali  di cuoio. L’uomo che veste Iceberg ha un’anima da artista e porta in giro per la  città uno stile easychic: abiti stropicciati, t-shirt, cardigan di cashmere e  giacche destrutturate, abbinando colori forti con nuances classiche. Bottega  Veneta per la prossima stagione estiva propone giacche che finiscono dove  iniziano i pantaloni, tutto tono su tono, persino con le scarpe. ma anche jeans  delavè, camicie abbottonatissime o a maniche corte e stropicciate, pull dal  collo ampio e borse portate a mano. Salvatore Ferragamo, invece, tende a uno  stile di vita creativo e rilassato e fa sfilare uomini che indossano camicie  come fossero tuniche, cardigan tricot effetto vestaglia e maglie melange e a  rilievo. Il tutto nei colori polvere come beige, panna, grigio, verde, blu navy.  immersa in un’atmosfera di relax anche la collezione Dolce&Gabbana. tagli  sartoriali, giacche mono e doppiopetto con spalle strutturate su pantaloni  asciutti e dalla vestibilità morbida. Un mood vintage che ha siglato anche il  finale della sfilata: un esercito di uomini in maglietta, felpa, canotta e  bermuda bianchi. L’azzurro in tutte le sue declinazioni domina sulla passerella  di Ermanno Scervino. giacche dal taglio sartoriale sfoderate da indossare con  maglie dall’effetto stropicciato su pantaloni a vita alta morbidi. per la sera,  invece, smoking mono o doppio petto con reverse di seta e piccoli papillon  bianchi. Mentre aria da festa reggae si respira sulla passerella di John  Richmond. giacche destrutturate a tinta unita o con ricami a contrasto, camicie  stampate fluo, giacche di pelle tagliate a vivo con ricami sulle spalle e maglie  in tinta unita o con stampa. Per la maison Trussardi fa il suo ingresso umit benan sahin, nuovo direttore  creativo, che fa sfilare uomini con pantaloni a vita alta, giacche casual in  morbida nappa, o pantaloni e t-shirt con micro fantasie e disegni dal tocco  retrò. Dandy aristocratici che strizzano l’occhio al rock, sono quelli proposti  da Gucci, che indossano abiti dalla silhouette asciutta con qualche rimando al  mondo dell’equitazione e per la sera blazer tuxedo su pantaloni in seta. Regna,  infine, il grigio sulla collezione di Emporio Armani per la prossima stagione  calda. tessuti leggeri con effetti marmorei su camicie e pantaloni tagliati alla  caviglia, abiti che si sovrappongono con estrema facilità. Comodità ed eleganza  anche per la collezione Giorgio Armani: giacche destrutturate, pantaloni dal  cavallo basso con chiusura diagonale e più stretti in fondo, raccolti a volte da  un bordo con bottoni.