Si scrive Kimbo, si legge Napoli. E viceversa. Massimiliano Scala – Head of Marketing di Kimbo dal 2024 – racconta il futuro dell’azienda napoletana, dalla classica “tazzulella ‘e cafe” ai moderni Specialty Coffee, passando per un appuntamento storico: la Coppa America a Napoli.
Kimbo caffè ufficiale della 38esima Louis Vuitton America’s Cup che si terrà a Napoli nel 2027: cosa rappresenta questa partnership? È una scelta importante: abbiamo colto questa occasione per legarci al trofeo sportivo più antico al mondo e di gran lunga uno degli eventi sportivi più prestigiosi. Una manifestazione che coniuga tradizione e innovazione, eccellenza e ricerca, proprio come fa Kimbo con il suo caffè. Saremo Official Coffee della America’s Cup in tutte le occasioni, a partire già dalla tappa preliminare di maggio a Cagliari: offriremo il nostro caffè, animeremo gli spazi con eventi e attività di engagement con i consumatori. Cagliari sarà un occasione per dare spazio non solo al brand Kimbo, ma anche a La Tazza d’Oro, la torrefazione di Sardegna per eccellenza dal 1938, che è nel nostro brand portfolio da oltre 15 anni. In questo modo potremo offrire al pubblico della tappa di Cagliari non solo le qualità più apprezzate di Kimbo, ma potremo far conoscere al pubblico nazionale e internazionale anche il gusto del caffè più apprezzato a Cagliari.
Kimbo e Napoli, Kimbo a Napoli: qual è il legame dell’azienda con la città? Siamo un’azienda storica napoletana, nata negli anni Cinquanta in un piccolo bar-pasticceria della Sanità, trasformato in società per azioni nel 1963 dai fratelli Elio, Francesco e Gerardo Rubino: oggi, 60 anni dopo, siamo Napoli nel mondo ma con una visione globale e una presenza importante in circa 100 paesi del mondo. Tra le novità di questi ultimi mesi c’è il progetto Antica Miscela: è la nostra miscela originale del 1963, recuperata dagli archivi di Kimbo, un caffè 100% Arabica tostato alla napoletana. Lo proponiamo in formato macinato, in cialde e in capsule, e presto anche nelle migliori caffetterie. È il nostro modo di tornare alle radici ma con modernità, partendo dall’heritage di Kimbo per abbracciare il futuro.
Cos’è la “tostatura alla napoletana”? La tostatura è la cottura del caffè, una fase cruciale per la creazione dell’espresso: ogni caffè è fatto da diverse origini miscelate insieme per portare in tazza gli aromi, il corpo, il gusto, insomma gli aspetti sensoriali del caffè. Le diverse origini che compongono la miscela, vengono tostate alla “napoletana”: una tostatura scura che richiede qualche secondo in più di cottura rispetto alla tostatura chiara e che viene eseguita dai maestri tostatori di Kimbo: il risultato è una tazza molto complessa, dolce ma con un retrogusto leggermente amaro e persistente, e sentori che vanno dal cioccolato, alla nocciola e alla frutta secca. La tostatura napoletana è una delle tecniche di cottura più difficili, della quale siamo particolarmente esperti e orgogliosi.
Da pausa al bar a momento di relax casalingo: com’è cambiato il caffè nell’era digitale e quale sarà la sua evoluzione? Oggi il mercato italiano è in fase di transizione, da consumo domestico in moka stiamo passando sempre più ai sistemi monoporzionati, con delle differenziazioni geografiche: al Sud si preferisce gustare il caffè in cialde compostabili. Si tratta di un estrazione espresso molto vicina a quella del bar. Il nostro prodotto in cialde compostabili ha un peso di 7,3 grammi proprio per ottenre un caffè intenso e cremoso. Al Centro-Nord invece sono più apprezzate le capsule, le più diffuse sono quelle compatibili con le macchine Nespresso. Tra queste, noi prediligiamo la capsula in alluminio, la migliore in termini di estrazione: restituisce sapori, odori e aromi e combatte l’ossigenazione del prodotto, facendo in modo di non irrancidire il caffè. Su questo aspetto investiamo tanto. Ma stiamo scommettendo molto anche sul caffè i grani: meno “comodo” di un monoporzionato ma sicuramente più sostenibile. E, con la tecnologia di oggi delle macchine bean-tocup da casa, dà la possibilità di dosare la quantità di caffè e realizzare anche delle gustose bevande a base latte.
Cosa prevede il nuovo piano industriale di Kimbo? Puntiamo molto sull’estero che oggi rappresenta quasi il 30% del nostro fatturato. Abbiamo una linea Specialty, la linea ”Sapiente, Master roaster from Napoli” che, unisce insieme Arabica Specialty e Fine Robusta. Attraverso un percorso di ricerca sviluppato nei nostri laboratori qualità abbiamo creato tre nuove miscele, Mistero, Incanto e Stupore, che sono disponibili online dal 2025 e presto saranno offerte in bar e ristoranti di qualità: è una produzione artigianale, non industriale, che facciamo sempre negli stabilimenti di Melito. Presto sarà attiva, infatti, nel nostro insediamento industriale anche una micro-roastery, una piccola torrefazione artigianale che apriremo anche alle visite del pubblico. Sapiente è stato un lancio-scommessa che ci sta dando risultati positivi, in particolare in Inghilterra e negli Usa, dove hanno sede le nostre consociate.
Come garantite la qualità del prodotto al bar? Abbiamo una squadra di 8 coffee specialist in giro per il mondo: sono esperti, educatori, trainer che girano per i bar Kimbo, assistono i baristi per assicurarsi che ogni singolo espresso sia perfetto: in pratica questi professionisti insegnano a fare il caffè sempre in linea con la qualità attesa e richiesta dai consumatori. Attività di education che viene guidata dal nostro Kimbo Training Center, unico centro SCA (Specialty Coffee Association) e LAGS (Latte Arte Grading System) del Centro-Sud Italia e partner di Gambero Rosso Academy. Centro di formazione aperto anche ai consumatori, con i corsi di coffee lover e ABC del caffè.
Quanti caffè prende al giorno? Dipende…Tra i 4 e i 5 al giorno, a seconda del lavoro o del nervosismo. Ma diciamo che devono essere almeno tre entro la mattinata, altrimenti non carburo!



















