I’m Best in Health
Il Prof Massimo Mariconda. Le nuove frontiere dell’ortopedia tra tecnologia e riabilitazione precoce
Dalla formazione “federiciana” fino alla guida dell’Unità Operativa Complessa e del Dipartimento di Trauma ed Emergenze, il professore racconta un percorso professionale intrecciato con l’evoluzione stessa dell’ortopedia moderna. In questa intervista, uno sguardo approfondito sulle innovazioni più significative degli ultimi anni, sulla gestione delle fragilità come l’osteoporosi e sul valore, oggi più che mai imprescindibile, del rapporto umano in medicina.
Ho fatto mio un detto della marineria inglese che dice “Non smetto di navigare quando divento vecchio, ma divento vecchio quando smetto di navigare”. Quindi spero di navigare il più possibile per non invecchiare, e per navigare continuo la mia attività chirurgica, professionale, congressuale.
Mi piacerebbe vedere migliorare due cose in particolare. La prima è l’aumento della consapevolezza pubblica sui principali fattori di rischio cardiovascolare, in particolare tra i giovani. La seconda è l’equità nell’accesso alle cure: oggi esistono ancora grandi disuguaglianze tra regioni e paesi.
La potenza di un bel sorriso può cambiare la fiducia in noi stessi, il nostro successo sociale e professionale. Il boom di estetica dentale è dovuto ad un’epoca dominata dai social, in cui l’immagine è fortemente legata alla comunicazione e il sorriso è il biglietto da visita
L’AI, a breve e forse ancora prima di ciò che immaginiamo, diventerà un supporto indispensabile alla nostra quotidianità di medici. Credo diventerà particolarmente utile nella diagnosi precoce, ad esempio in radiologia, anatomia patologica e dermatologia.
Paolo Ascierto, luminare nel campo dell’oncologia, Direttore del dipartimento di Melanoma e tumori della cute, Immunoterapia oncologica e sperimentale e terapie innovative dell’Istituto Nazionale Tumori, Fondazione Giovanni Pascale di Napoli
Annamaria ci parla della situazione sanitaria campana e delle eccellenze nella sua branca. “Veniamo da un periodo in cui era cronaca quasi quotidiana l’assalto ai medici di Pronto Soccorso.








