Napoli ha celebrato il meglio della serialità italiana in una delle sue cornici più prestigiose, il Teatro San Carlo, dove si è svolta la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie. Una serata che ha unito glamour, talento e grandi emozioni, impreziosita dall’arrivo a sorpresa di Can Yaman, accolto con entusiasmo dal pubblico e dagli ospiti presenti. Tra i titoli protagonisti della serata, La Preside si è imposta come la vera rivelazione dell’anno, conquistando il Nastro d’Argento come miglior dramedy e risultando la serie più votata dai giornalisti cinematografici. Un riconoscimento che conferma il successo di un progetto capace di coniugare impegno civile e racconto popolare. A brillare è stata anche Portobello di Marco Bellocchio, premiata come Serie dell’Anno. Un’opera intensa che riporta al centro dell’attenzione la vicenda umana e giudiziaria di Enzo Tortora, interpretato da Fabrizio Gifuni, e che ha raccolto sul palco autori, interpreti e produttori in uno dei momenti più significativi della serata. I Nastri hanno poi celebrato i migliori titoli della stagione: Call My Agent – Italia ha conquistato il premio per la commedia, Prima di noi quello per il drama, Il Mostro si è affermato nel genere crime mentre Il Falsario è stato premiato come miglior film tv. Grande spazio anche agli interpreti che hanno segnato l’ultima stagione televisiva. Carolina Crescentini e Luca Argentero hanno ricevuto i riconoscimenti come protagonisti dell’anno, mentre Benedetta Porcaroli e Corrado Guzzanti sono stati premiati per le loro interpretazioni non protagoniste, confermando ancora una volta la qualità e la varietà del panorama attoriale italiano. Tra gli applausi più calorosi quelli riservati a Luisa Ranieri, premiata per il suo talento e il suo impegno artistico, a Carlo Verdone, eletto Personaggio dell’Anno, e a Lino Guanciale, celebrato come uno dei volti più amati e rappresentativi della serialità contemporanea. Riconoscimenti speciali anche per lo scrittore Maurizio de Giovanni e per la sceneggiatrice Ilaria Macchia, premiata con il Nastro SIAE. Non sono mancati gli omaggi alla lunga tradizione della fiction italiana. Il pubblico ha festeggiato i trent’anni di Un posto al sole, autentico fenomeno televisivo nato proprio a Napoli, e i dieci anni de Il Paradiso delle Signore, due produzioni che continuano a conquistare quotidianamente milioni di spettatori. La serata napoletana ha così confermato l’eccellente momento della serialità italiana, sempre più competitiva sul mercato internazionale e capace di raccontare il presente attraverso storie, linguaggi e sensibilità differenti. Tra eleganza, emozioni e grandi protagonisti, i Nastri d’Argento Grandi Serie 2026 hanno celebrato un settore in continua crescita, pronto a conquistare nuovi traguardi.