“Una donna moderna e allo stesso tempo romantica, con un guardaroba trasversale, capi esclusivi e materiali pregiati, per uno stile che coniuga eleganza e comfort”. È lo stile impeccabile di Amina Rubinacci, premiata maglieria e sartoria italiana che dagli anni Settanta propone collezioni senza tempo d’ispirazione parigina, sulla scia degli insegnamenti di stile di donna Amina, la couturiere amata da Dior e Chanel. A raccontarci il futuro della maison Alessandro Spada, figlio di Amina, che guida l’azienda insieme ai fratelli.

È stato un anno molto intenso per Amina Rubinacci, tra l’inaugurazione di uno store a New York e la prossima apertura della boutique di Torino. Com’è il bilancio? A distanza di un anno dall’apertura a NY, posso dire che siamo molto contenti: il negozio cresce molto, è diventato il nostro punto vendita principale negli Usa insieme a quello di Washington. La campagna estiva è stata un po’ complicata dai dazi americani e dall’andamento oscillante del dollaro, ma il resoconto è decisamente positivo. Inaugureremo a breve a Torino, in via Principe Amedeo I, il nostro primo atelier in Piemonte, in una città storica per noi nella quale abbiamo sempre lavorato grazie a partner locali. Subito dopo sarà la volta di Vienna, per concentrarci sul mercato europeo e consolidare la nostra posizione.

Amina Rubinacci è sinonimo di eleganza e sobrietà: anche su internet avete una presenza discreta, mai strillata, sempre fine. Qual è il rapporto con il digitale e i social? La nostra presenza sul web è orientata alla sobrietà: i social media sono estremamente importanti per comunicare, ma vogliamo mantenere una linea pulita, senza essere invadente. Oggi per noi il digitale vale il 5% del fatturato globale, è in grande crescita: è un canale che mi ha sorpreso e che ci ha dato forti soddisfazioni, in particolare in questo momento di stagnazione vendite dal vivo. Grazie al web riusciamo a reperire una clientela nuova e inedita, sempre però nel nostro stile.

A breve nei negozi arriverà la collezione estiva, preceduta da una campagna tradizionale, con scatti mozzafiato girati a Matera. Ci può dare qualche anticipo? Abbiamo fatto uno shooting quasi d’altri tempi a Matera, per la primavera-estate molto spazio viene lasciato ad i filati di origine biologica e alla scelta di fibre certificate. Una palette di colori che rimanda alle tonalità delle spezie. Il mirra, il cannella, il sandalo, il caffè ed il papiro esaltano i colori della terra. Il vaniglia, il quarzo rosa, il rose, l’azul ed il timo addolciscono le tonalità di colore più intense. Il miraggio, il denim chiaro, l’indaco ed il navy sempre presenti donano un tocco moderno ai capi. Il bianco, il sesamo, il perla ed il grafite fanno da base neutra alla collezione.

Materiali pregiati, come tradizione comanda, ma declinati in versione moderna. Come ci riuscite? Per la spring-summer proponiamo tessuti di maglia in cotone e lino cotone per le giacche sartoriali tinta unita, filati fantasia per creare tessuti dalle lavorazioni uniche, tocchi di luce grazie a micro paillettes inserite nelle trame dei tessuti per i capi più glamour. E ancora trafori, trecce, punti a rilievo, trame bicolore, inserti di paillettes per una maglieria versatile e confortevole. Abbiamo anche giacche in maglia calata con bordi a contrasto realizzati a mano ad uncinetto e tanto lino, dalle colorazioni e stampe uniche utilizzato per vestiti, camicie e pantaloni per creare silhouttes monocromatiche. Non può mancare il cotone stretch dalla mano leggera per righe e fantasie astratte e tessuti in lino di Loro Piana per completi sartoriali e per giacche e pantaloni dall’allure più sporty-chic. A chiudere la collezione avremo scialli impalpabili dai dettagli preziosi abbinati ai nuovi tessuti. Parliamo, infine, di accessori, segmento in forte ascesa per Amina Rubinacci. Per il 2027 ci sono borse in paglia con profili in pelle ton sur ton o a contrasto, declinate anche in versione elegante con profili oro e argento: sandali ispirati alla moda caprese sono intrecciati per il giorno, ricoperti di fasce in lurex per la sera. La collezione presenta anche scarpe chiuse con vestibilità a sacchetto, morbide e con soffice sottopiede, cappelli in carta giapponese pieghevoli e leggeri e cinte in cuio nei colori della collezione che completano ogni look.

Qual è il futuro della maison? Ci siamo dimostrati costanti come crescita nel tempo e intendiamo proseguire in questo percorso di espansione nel retail, mantenendo la produzione in Italia ma con un occhio al globale. Daremo senz’altro più spazio al digitale pur tuttavia restando le boutique fisiche il cuore di Amina Rubinacci.