di Luca Pasquarella

Oggi siamo circondati da schermi. Li troviamo nei negozi, negli hotel, nelle palestre, nei ristoranti, negli studi professionali, nelle vetrine e nelle aree di accoglienza. Eppure, nonostante la loro diffusione, molto spesso vengono utilizzati in modo inefficace o, peggio, diventano un problema da gestire. Il digital signage non è “una TV accesa con un video in loop”. È un sistema di comunicazione dinamico che, se progettato correttamente, permette di informare, coinvolgere e guidare il cliente nel modo giusto, nel momento giusto. Il punto critico non è il display.
Il vero nodo è la gestione dei contenuti. I produttori promettono soluzioni “plug & play”: colleghi lo schermo, carichi un video e tutto funziona.
In realtà, dopo i primi giorni, iniziano i problemi. Chi aggiorna i contenuti?
Come si cambiano gli orari, le promozioni, i menu, le immagini stagionali? Cosa succede se ci sono più schermi, magari in ambienti diversi? Spesso il risultato è che lo schermo resta acceso per mesi con lo stesso contenuto, perdendo completamente la sua funzione comunicativa. Ed è qui che entra in gioco la differenza tra avere uno schermo e avere un sistema di digital signage.Una piattaforma deve lavorare per te, non il contrario. Una soluzione di digital signage ben progettata si basa su una piattaforma di gestione dei contenuti semplice, intuitiva e accessibile, anche a chi non ha competenze tecniche. Cambiare un’immagine, aggiornare un testo o programmare un contenuto dovrebbe essere facile quanto inviare una mail.
E soprattutto: dovrebbe poterlo fare il titolare dell’attività o una persona di fiducia, senza dover chiamare ogni volta un tecnico. Dietro questa apparente semplicità, però, c’è un lavoro complesso: sincronizzazione dei contenuti, stabilità della rete, aggiornamenti automatici, sicurezza dei dati, affidabilità nel tempo. Tutto questo deve funzionare senza che l’utente finale se ne accorga.
Ogni attività ha una comunicazione diversa
Un ristorante non comunica come una palestra.
Un hotel non ha le stesse esigenze di uno studio medico o di un negozio retail. Il digital signage efficace non è standardizzato: è adattato al contesto, agli spazi, al tipo di pubblico e al messaggio da trasmettere. Ci sono contenuti che devono attirare l’attenzione, altri che devono informare, altri ancora che devono semplicemente accompagnare l’esperienza del cliente in modo discreto. La tecnologia deve essere flessibile, ma mai complicata. Un altro aspetto spesso sottovalutato è l’integrazione estetica. Display, supporti e cablaggi devono dialogare con l’ambiente, non disturbarlo. Uno schermo spento, un contenuto che si blocca o un’immagine fuori formato trasmettono un messaggio negativo, anche se inconsciamente. Al contrario, un sistema stabile e sempre aggiornato rafforza la percezione di professionalità e attenzione al dettaglio.
La vera differenza non si vede, ma si percepisce
Quando il digital signage funziona davvero, nessuno pensa alla tecnologia. Il cliente percepisce solo un ambiente curato, coerente e contemporaneo. Ed è proprio questo l’obiettivo: mettere a disposizione strumenti avanzati che siano facili da usare, affidabili nel tempo e capaci di evolvere insieme all’attività. Perché uno schermo può mostrare immagini.
Un sistema di digital signage ben progettato, invece, comunica valore.
Architettura e tecnologie
La piattaforma di digital signage è basata su un’architettura cloud-native, progettata per la gestione centralizzata e in tempo reale di reti di display distribuiti. Il back-end utilizza servizi cloud scalabili per l’autenticazione, la sincronizzazione dei dati e la distribuzione dei contenuti, garantendo aggiornamenti immediati e continuità operativa.
I contenuti — immagini, video, elementi web e flussi dinamici — vengono organizzati in playlist e gruppi di schermi, con supporto nativo a orientamenti verticali e orizzontali. Un’applicazione Android dedicata, installata direttamente sui display, opera in modalità kiosk, gestendo caching locale e riproduzione fluida anche in assenza temporanea di connettività.
L’integrazione dei feed social avviene tramite API, consentendo la pubblicazione controllata e in tempo reale dei contenuti provenienti dai canali digitali sugli schermi fisici. Il sistema diventa così un’infrastruttura di comunicazione continua, in cui software, rete e spazio costruito dialogano in modo coerente.
In questa rubrica ad ogni uscita parlerò di “Soluzioni Sartoriali” che abbiamo sviluppato per coniugare gli aspetti che ritengo più importanti affinchè la tecnologia non diventi un nemico: alta qualità, affidabilità, semplicità di utilizzo, estetica sartoriale.
Per qualsiasi ulteriore consiglio puoi venire a trovarmi in atelier: Luca Pasquarella Exclusive Tecnologies srl in via Orazio 138/A Napoli.