E’ un’attrice intensa e vera Daniela Ioia, che attraversa teatro, cinema e televisione con una naturalezza che non ha bisogno di clamore. Oggi è uno dei volti più solidi e riconoscibili di “Un Posto al Sole”, dove interpreta un ruolo centrale e carico di sfumature: Rosa. Sul set, accanto a lei, anche il marito Antimo Casertano: una scelta di vita e di lavoro che racconta un’idea di amore adulta, complice, profondamente contemporanea.
Quando hai capito che la recitazione sarebbe stata la tua strada? Ho capito che la recitazione sarebbe stato il mio destino solo da adulta. Avevo avuto vari segnali perché ho sempre fatto teatro, sin dai 15 anni, ma ho studiato e poi anche lavorato in un altro ambito. Solo in età adulta, ho deciso ad un certo punto di licenziarmi e di dedicarmi a questo. Non è stato facile, ma poi il tempo mi ha dato ragione.
Cosa ti sta dando “Un Posto al sole”? “Un Posto al Sole” con il personaggio di Rosa mi sta dando la grande possibilità di farmi conoscere al grande pubblico, di fare il lavoro che amo e di esplorare artisticamente tante sfaccettature, passando dalla commedia al dramma. Sono molto grata a Upas.
Cosa accomuna Daniela e Rosa? Il punto in comune tra me e Rosa è certamente la passione, la determinazione e la forza con cui difende i propri affetti. Ciò in cui non mi somiglia affatto, invece, è il suo modo di affrontare la vita che è diametralmente opposto al mio.
Com’è lavorare col proprio partner? È bellissimo lavorare col proprio partner, io e Antimo (Casertano ndr) recitiamo spessissimo insieme in teatro, tra noi c’è un’alchimia che è palpabile, ci capiamo con uno sguardo. Il contro è che stando sempre insieme, si tende un po’ a mischiare il lavoro col personale.
Tv o teatro? È come chiedere a un bambino “vuoi più bene a mamma o a papà?”. Sono due facce della stessa medaglia. Li amo entrambi.
Tra poco ti vedremo in tv nella nuova serie Rai “La preside”? Racconta la storia vera della preside di Caivano, interpretratata da Luisa Ranieri. Io sarò la sua antagonista, e le creerò non pochi problemi. Ha tutti i presupposti per essere realmente una grande serie perchè racconta una storia molto interessante riuscendo a far riflettere e anche a sorridere. Sarà in onda per quattro lunedì su Raiuno con la regia di Luca Miniero.
Come fai a conciliare il lavoro con la maternità? Siamo molto supportati dai nonni e da una babysitter. Jacopo, nostro figlio, è molto buono ed empatico, capisce il nostro lavoro, ed è sempre dalla nostra parte.
Qual è stato il periodo più gratificante? Uno dei periodi più gratificanti è stato quando ho deciso di licenziarmi dal “posto fisso” per fare solo l’attrice. Lì, è come se l’universo mi avesse risposto positivamente ad una scelta coraggiosa e sono stata presa per “Gomorra”, “Il sindaco del Rione Sanità”, e “Un Posto al sole”. Poi sono rimasta incinta di mio figlio ed è stata la cosa più bella per me.
Ci sono stati momenti bui? I momenti di scoraggiamento ci sono sempre, spesso in passato ho pensato di mollare, ma poi succedeva qualcosa che rianimava la mia speranza. Come una risposta positiva da parte dell’universo che diceva “resisti!”.
Che madre sei? Sono una madre che dà molta libertà, ma al contempo ci sono quelle poche regole su cui non transigo. E poi sono molto coccolona.
Come è Daniela Ioia sul set e fuori? Sono simpatica, empatica e sensibile. Corro sempre. Cerco di dare sempre il massimo e sfrutto ogni singolo istante delle 24 ore della giornata. Non riesco mai a stare ferma e ho bisogno di sentirmi attiva. A riflettori spenti, mi godo mio figlio e la pratica buddista che mi accompagna da tanto tempo.
Che rapporto hai con Napoli? Napoli è la città più bella del mondo, ma è una lotta continua tra le sue due facce: è feroce in tutto, sia nel bene che nel male. È un po’ madre e un po’ matrigna: madre perché è accogliente, foriera di idee, ma con quella stessa forza con cui ti accoglie, poi ti respinge.
Il valore portante della tua vita. Il valore portante della mia vita è la mia famiglia, sia di origine, sia quella che ho avuto il merito e la fortuna di costruire con Antimo e mio figlio Jacopo.
Cosa ti fa stare bene? Mi fa stare bene lavorare, perché il mio lavoro è la mia vita e mi fa passare ogni malessere, sia fisico che mentale. Il momento più bello della giornata, è quando mi metto a letto la sera con mio figlio, quando ci ritroviamo tutti e tre e ci raccontiamo la giornata.
Come ti definisci? I’M? Sono una persona solare, positiva e sempre incoraggiante con gli altri.
n° 106 Gennaio 2026











