Numero 106
I'm Magazine n.106 Gennaio - Febbraio
I'm Magazine n.106 Gennaio - Febbraio
Atmosfera natalizia, luci scenografiche e un parterre d’eccezione hanno fatto da cornice all’IM Christmas Party, unitamente al compleanno del suo editore Maurizio Aiello, ospitati nella suggestiva location dell’HBTOO, dei fratelli Blandini, che anche quest’anno si è trasformata in un vero e proprio tempio del glamour per accogliere personaggi del mondo dello spettacolo, dell’imprenditoria e della moda provenienti da tutta Italia.
Per il 2027 ci sono borse in paglia con profili in pelle ton sur ton o a contrasto, declinate anche in versione elegante con profili oro e argento: sandali ispirati alla moda caprese sono intrecciati per il giorno, ricoperti di fasce in lurex per la sera. La collezione presenta anche scarpe chiuse con vestibilità a sacchetto.
Le Limited Edition rappresentano la parte più iconica del brand. Sono camicie firmate Camiciamoci, realizzate con stampe digitali esclusive e registrate, ispirate ai simboli più appresentativi della cultura napoletana: dal corno portafortuna alla Vespa 50 Special, dalla moka da caffè alle piccole icone del quotidiano partenopeo.
Oggi siamo circondati da schermi. Li troviamo nei negozi, negli hotel, nelle palestre, nei ristoranti, negli studi professionali, nelle vetrine e nelle aree di accoglienza. Eppure, nonostante la loro diffusione, molto spesso vengono utilizzati in modo inefficace o, peggio, diventano un problema da gestire. Il digital signage non è “una TV accesa con un video in loop”.
Perché quei bambini gitani in grave divergenza con le leggi dello Stato debbono evitare di andare a scuola, sono obbligati a vivere in simbiosi con i topi e devono sottrarsi alle vaccinazioni? Perché nei loro confronti non intervengono le istituzioni? Perché nel loro caso, noto a tutti, non ci sono autorità che intervengano a carico dei servizi sociali dei comuni interessati inadempienti (ed/od impotenti) e non denunciano alla Procura dei Minori i delinquenti che tengono i piccini in condizioni indicibili o se ne servono per pitoccare o rubare?
Ravello non si visita, si assapora. In cima alla Costiera Amalfitana, lontana dal brusio del turismo caotico, questo angolo di Paradiso sembra un set elegante, romantico e infinitamente fotogenico.
Il Nocillo ‘E Curti è talmente buono che il celebre albergo del film Pretty Woman, il Beverly Wilshire, lo ha scelto per omaggiare i suoi clienti. Il laboratorio produce anche il limoncello in co-branding con il Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento che mette a disposizione la sua limonaia.
Nata e cresciuta a Casalnuovo, in provincia di Napoli, viene da una famiglia che le ha insegnato educazione, rispetto e soprattutto a credere in se stessa: valori semplici, ma solidi. Grazie alle sue radici ha sempre tenuto i piedi per terra, anche quando la sua vita è cambiata in poco tempo.
A scuola di make-up con Benedetta Riccio