PRIMER Un prodotto pensato per preparare la pelle al make-up
A scuola di make-up con Benedetta Riccio
A scuola di make-up con Benedetta Riccio
Ha 17 anni, ed è una studentessa di Liceo classico. Fa la modella da quando aveva 14 anni, conciliando studio e lavoro con grande responsabilità.
I disordini di Torino culminati nel tentativo di linciaggio di un agente della Polizia di Stato da parte dei partecipanti alle proteste per la chiusura di un centro sociale radicale, sollevano ancora una volta varie domande. In particolare, viene sollecitato l’interrogativo sul perché ad una lunga lista di provvedimenti proclamati dalle parti politiche che costituiscono la maggioranza, non siano seguiti i fatti.
Immaginate di entrare in un ambiente elegante, pulito, perfettamente armonico. Nessun diffusore a terra, nessun oggetto tecnico in vista, nessun elemento che disturbi l’equilibrio architettonico. Poi parte la musica… e lo spazio prende vita. Il suono è pieno, profondo, fisico. Si percepisce nel corpo prima ancora che nell’orecchio.
I'm Magazine n.106 Gennaio - Febbraio
Atmosfera natalizia, luci scenografiche e un parterre d’eccezione hanno fatto da cornice all’IM Christmas Party, unitamente al compleanno del suo editore Maurizio Aiello, ospitati nella suggestiva location dell’HBTOO, dei fratelli Blandini, che anche quest’anno si è trasformata in un vero e proprio tempio del glamour per accogliere personaggi del mondo dello spettacolo, dell’imprenditoria e della moda provenienti da tutta Italia.
Per il 2027 ci sono borse in paglia con profili in pelle ton sur ton o a contrasto, declinate anche in versione elegante con profili oro e argento: sandali ispirati alla moda caprese sono intrecciati per il giorno, ricoperti di fasce in lurex per la sera. La collezione presenta anche scarpe chiuse con vestibilità a sacchetto.
Le Limited Edition rappresentano la parte più iconica del brand. Sono camicie firmate Camiciamoci, realizzate con stampe digitali esclusive e registrate, ispirate ai simboli più appresentativi della cultura napoletana: dal corno portafortuna alla Vespa 50 Special, dalla moka da caffè alle piccole icone del quotidiano partenopeo.
Oggi siamo circondati da schermi. Li troviamo nei negozi, negli hotel, nelle palestre, nei ristoranti, negli studi professionali, nelle vetrine e nelle aree di accoglienza. Eppure, nonostante la loro diffusione, molto spesso vengono utilizzati in modo inefficace o, peggio, diventano un problema da gestire. Il digital signage non è “una TV accesa con un video in loop”.
Perché quei bambini gitani in grave divergenza con le leggi dello Stato debbono evitare di andare a scuola, sono obbligati a vivere in simbiosi con i topi e devono sottrarsi alle vaccinazioni? Perché nei loro confronti non intervengono le istituzioni? Perché nel loro caso, noto a tutti, non ci sono autorità che intervengano a carico dei servizi sociali dei comuni interessati inadempienti (ed/od impotenti) e non denunciano alla Procura dei Minori i delinquenti che tengono i piccini in condizioni indicibili o se ne servono per pitoccare o rubare?